[#IntelligenzaEmotiva]
Hai presente quella persona che esplode per una virgola nel report, che ti risponde a monosillabi in riunione, e che confonde la “chiarezza” con la brutalità?
Ecco, probabilmente non è cattiva.
Ha solo una bassa intelligenza emotiva e questo in azienda si paga, in stress, turnover e malintesi quotidiani.
Come si affronta?
Non con la stessa energia!
Cosa devi ricordare:
– Non prendere sul personale
Chi non sa gestire le proprie emozioni, spesso proietta le sue sugli altri. Tu resta non diventare lo specchio delle sue tempeste.
– Dai feedback, non sfoghi
Dire “sei sempre aggressivo/a” crea difesa. Dire “quando alzi il tono, mi è difficile concentrarmi” crea consapevolezza. La differenza è sottile, ma è lì che passa la maturità.
– Metti confini, non muri
Non devi “aggiustarlo/a”. Ma puoi decidere fin dove arriva la tua energia. La #leadership empatica non è buonismo, è disciplina emotiva.
Ricorda, la calma non è debolezza!
È il superpotere di chi ha capito che non serve reagire a tutto per farsi rispettare.
E se ti sembra difficile, pensa che l’intelligenza emotiva si allena. Anche quella degli altri, ma solo se tu per non perdi la tua. ❤️