Ci sono momenti della carriera in cui il problema non è trovare nuove opportunità. Le opportunità ci sono. Il problema è capire quale abbia davvero senso scegliere. Dopo anni di esperienza puoi avere accumulato competenze diverse, ricoperto ruoli differenti, cambiato contesti, raggiunto risultati importanti.
E proprio per questo scegliere il passo successivo può diventare più difficile.
Ti chiedi Resto dove sono o cambio? Cerco lo stesso ruolo in un’altra azienda o provo a evolvere? Cambio settore? Mi specializzo o valorizzo maggiormente la mia trasversalità? Potrei trasformare parte delle mie competenze in una libera professione? Qual è oggi il mio vero valore professionale?
Molte persone, davanti a queste domande, iniziano dal CV. Aggiornano LinkedIn. Guardano annunci. Inviano candidature. Io parto prima da una domanda:
È da qui che nasce il Protocollo Strategico.
Il Protocollo Strategico è pensato per manager, professionisti e professioniste, che stanno vivendo una fase di transizione.
Protocollo Strategico è un percorso individuale composto da:
Non sono nove consulenze indipendenti. Ogni incontro costruisce un pezzo dell’analisi e prepara quello successivo. Tra una sessione e l’altra lavoreremo anche attraverso: strumenti di autoanalisi; esercizi; raccolta di evidenze; materiali di approfondimento; analisi dei possibili scenari; attività di verifica.
L’obiettivo non è arrivare velocemente a una risposta. È arrivare a una risposta che abbia fondamenta sufficientemente solide da poter diventare una decisione.
Non è un percorso per chi cerca semplicemente un CV migliore. È per chi vuole comprendere quale direzione costruire prima di aggiornare qualsiasi strumento.
Partiamo dai materiali che già possiedi:
Attraverso incontri dedicati analizziamo:
Riceverai un documento personalizzato che sintetizza:
L’obiettivo è comprendere come sei arrivato o arrivata fin qui.
Competenze ed evidenze di valore. Non partiamo da ciò che pensi di saper fare, ma da ciò che la tua esperienza permette di dimostrare. Individuiamo competenze consolidate; competenze trasversali; capacità distintive; problemi che sai affrontare; responsabilità che hai saputo assumerti; valore generato nei diversi contesti.
È qui che iniziamo a trasformare una carriera fatta di esperienze in una proposta professionale leggibile.
L’obiettivo non è limitare le possibilità, ma distinguere un progetto professionale da un’ipotesi astratta. Non cerchiamo necessariamente una sola possibilità. Costruiamo scenari da confrontare.
Solo a questo punto strumenti come CV e LinkedIn possono essere ripensati con una logica diversa. Perché prima sappiamo cosa vogliamo comunicare. Poi scegliamo come comunicarlo.
Non necessariamente un salto immediato. Il punto non è muoversi velocemente.
Il lavoro svolto durante il percorso confluisce in una restituzione strutturata. Il Report Strategico raccoglie gli elementi più importanti emersi dall’analisi, tra cui: identità professionale; competenze ed evidenze di valore; elementi distintivi; bisogni e criteri decisionali; possibili direzioni; rischi e punti di attenzione; ipotesi di posizionamento; indicazioni per i passi successivi.
Non è un test che ti assegna una professione, ma una mappa ragionata della tua situazione professionale.
Alla fine dei tre mesi non ti prometto che avrai cambiato lavoro. Ti prometto qualcosa di diverso. Avrai lavorato per sapere dove sei; cosa hai costruito; quali competenze ed evidenze definiscono il tuo valore; cosa vuoi preservare e cosa vuoi cambiare; quali alternative hai realmente davanti; quali rischi comportano; quale direzione ha oggi le fondamenta più solide.
Potresti decidere di cambiare. Potresti decidere di restare. Potresti scoprire una terza possibilità che inizialmente non avevi considerato. Il risultato non è il cambiamento a tutti i costi.
per un percorso di 3 mesi e 9 appuntamenti individuali, comprensivo degli strumenti, delle analisi e delle attività previste tra una sessione e l’altra. Non stai acquistando nove ore di consulenza. Stai entrando in un percorso con una sequenza precisa:
analizzare → ricostruire → mettere in discussione → confrontare → scegliere → agire.
Una consulenza individuale può essere sufficiente quando hai una domanda circoscritta e hai bisogno di confrontarti su uno specifico problema. Protocollo Strategico nasce per una situazione diversa. Quando il problema è:
“Non so quale direzione professionale abbia davvero senso per me”
una singola conversazione difficilmente basta. Servono tempo, evidenze, confronto e possibilità di rivedere alcune delle proprie convinzioni. Per questo il lavoro viene distribuito su tre mesi.
Per permettere alla decisione di maturare mentre raccogliamo nuove informazioni.
Protocollo Strategico è rivolto a manager, professionisti e professioniste che stanno attraversando una fase di transizione.
Può essere adatto a te se:
Il Protocollo Strategico inizia sempre con una call conoscitiva. Serve a comprendere: il momento professionale che stai vivendo; quale decisione stai cercando di prendere; perché senti il bisogno di affrontarla adesso; se un percorso strutturato di questo tipo può realmente esserti utile.
Se il Protocollo Strategico è adatto alla situazione, possiamo iniziare il percorso. Se non lo è, te lo dirò.
Perché anche capire quale percorso non ti serve è già una decisione strategica.
3 mesi. 9 appuntamenti. Un obiettivo: costruire una direzione professionale che abbia fondamenta solide.
Investimento complessivo: 490 €