[Valutazione del #processo] Non basta fare tanto. Bisogna capire cosa stai facendo e perché.
Nel #lavoro (e nella #formazione) c’è una parola che spaventa più di “feedback”:
#valutazione.
Tutti vogliono essere valutati “bene”, ma pochi si chiedono su cosa.
La verità è che la valutazione più utile non è quella sul #risultato, ma quella sul processo: come hai ragionato, come hai scelto, come hai reagito agli imprevisti.
In psicologia dell’apprendimento si chiama metacognizione: la capacità di riflettere sul proprio modo di pensare. È quella che trasforma un compito eseguito in un’esperienza appresa.
Perché puoi portare a casa un risultato,
ma se non capisci come l’hai ottenuto,
non saprai mai replicarlo, migliorarlo o spiegarlo.
Ecco tre domande che dovresti porti:
– Ho agito con consapevolezza o per abitudine?
– Ho rispettato i tempi, ma anche il senso del compito?
– Ho imparato qualcosa che posso riutilizzare la prossima volta?
Nelle #aziende, chi valuta solo quanto produce una persona e non come ci arriva, sta misurando il termometro, non la febbre.
La valutazione del processo è il vero indicatore di #crescita: non fotografa la #performance, ma l’evoluzione.
Perché nel lungo periodo, vince chi impara ad analizzarsi, non solo chi fa bene un compito. <3