A chi serve un sito internet e come realizzarlo

Così come tutti, l’anno scorso volevano comprare bitcoin, oggi tutti vogliono avere un sito internet.
Ma sei sicuro che ti serve un sito?

Innanzittutto chiariamo una quesitone, un conto è creare un sito con uno dei numerosi tool che trovi online spendendo massimo 100 euro, un altro è investire una somma importante per averne uno professionale.

Se la prima situazione può essere paragonata a un hobby, la seconda no perché per avere un sito professionale, che generi reale valore per la persona o l’azienda il costo è importante, sia in termini di denaro che di tempo.

Quindi, se nel primo caso tutti possono aprire un sito internet a basso costo, nel secondo caso bisogna rifletterci attentamente.

Chi deve avere un sito internet professionale

Il libero professionista

Non importa che professione eserciti, dall’avvocato al commercialista fino ad arrivare al dentista, tutti i liberi professionisti dovrebbero avere un sito internet ben curato tecnicamente e graficamente.

Grazie al web infatti puoi aumentare tranquillamente il tuo bacino utenti perché internet è il luogo adatto per dimostrare le proprie competenze.

Il lavoratore del web

Penso sia superfluo anche scriverlo, ma ricordarlo è sempre utile. Se lavori sul web devi ovviamente avere un sito per farti trovare dai clienti. Conosco casi di lavoratori online di successo che non hanno un sito, ma ti garantisco che sono veramente pochi i casi di successo.

La piccola azienda

Qui c’è da fare una distinzione: non tutte le aziende infatti hanno bisogno di un sito internet professionale. Alcuni settori prettamente industriali infatti non lavorano grazie al sito, ma grazie alla rete commerciale costruita in anni di lavoro.

Certo, ci sarà sempre il freelance furbo in cerca di clienti, che non sarà d’accordo, ma in alcuni settori il sito è veramente un mezzo superfluo. Penso a certi settori specifici della meccanica, all’elettronica, all’edilizia dove il sito rappresenta un canale comunicativo veramente marginale.

Al contrario ci sono tantissime altre attività che ne beneficeranno enormemente. Penso alla piccola pizzeria di paese che grazie al sito può (anzi deve) sponsorizzare i suoi servizi, le offerte, eccetera.

Come aprire un sito professionale senza farsi truffare

Nonostante un bravo imprenditore debba sempre saper delegare, nel caso del sito un minimo di competenza diretta serve, soprattutto per capire quando qualcuno prova a venderci il fumo al posto dell’arrosto.

Prima di assumere qualcuno per farsi fare il sito, è consigliabile spendere alcune settimane a informarsi sulle principali componenti di un sito di successo. Devi avere delle competenze base di web marketing, social media e Seo. Se queste parole non ti dicono nulla, ecco che hai degli spunti dai quali partire e studiare.

Grazie ai motori di ricerca trovi tutte le risposte di cui hai bisogno. Studiando le nozioni base riuscirai poi a distinguere se quello davanti a te è un professionista serio o meno. Ti faccio un esempio chiaro prendendo in esame la Seo, che è una sigla inglese (acronimo) che sta per Search Engine Optimization, tradotto letteralmente: “ottimizzazione per i motori di ricerca“.

La Seo è quell’insieme di strategie e pratiche volte ad aumentare la visibilità di un sito internet migliorandone la posizione organica nelle classifiche dei motori di ricerca. (Cit. Studio Samo)

Un vero professionista non può – e quindi non te lo prometterà – essere certo di farti arrivare alla prima posizione, e pertanto lavorerà sul sito senza darti false illusioni. Colui che invece professionista non lo è avrà un tono diverso, tirerà fuori dati e tabelle affermando che se lo paghi il sito raggiungerà la prima posizione. Ti sta prendendo in giro per non dire altro.

Ecco quindi come devi approcciarti al mondo del web, studia, formati, aggiorna e quindi migliora sempre.

Come migliorare il posizionamento del sito web su Google

Hai pensato che potresti incrementare la tua competitività e i tuoi introiti ottimizzando e posizionando meglio il tuo sito web?

Quando si parla di strategia SEO la prima distinzione da fare è la seguente:

  • SEO off site
  • SEO on site.

Gli interventi di SEO off site sono utili sicuramente a migliorare il posizionamento organico del sito, ma anche per migliorare la credibilità di un marchio o prodotto e la sua brand awareness.

Ma la differenza sostanziale tra le due è che la SEO on site si concentra esclusivamente sull’ottimizzazione di un sito web, mentre l’altra, si concentra sull’utilizzo di siti web esterni, Blog, Forum, Social Network e mettendo in pratica azioni di Link Building.

Hai già fatto un’analisi del posizionamento SEO del sito web? Stai usando le migliori keyword? Sai cosa significa “Long Tail” e in che modo potrebbe aiutarti a ottenere ottimi risultati? Non lo sai?

La strategia della Link Building prevede la costruzione di una rete di link che dall’esterno affluiscono al sito in questione, ma anche viceversa.

Attenzione, attenzione, stai curando la link building? La quantità e la qualità di backlink è un valore aggiunto per la SEO strategy, ma le scarse conoscenze e l’inesperienza possono portare alla penalizzazione del sito web su Google.

La Domain Authority e la Page Authority sono determinanti per la credibilità di un sito web. Costanza, qualità e intuizione sono alla base del rapporto tra te e il tuo cliente!

Non dimenticare che le azioni aggressive sono penalizzate da Google, che identifica “costruzioni di schemi ad hoc”, azioni  di keyword stuffing ed eccessiva ripetizione di parole chiave, in particolar modo per ciò che la realizzazione di anchor text (testo di ancoraggio del link), che se frequentemente manipolate superano i limiti tollerati.

Il link esterni hanno 2 percorsi, da e verso, mi è capitato di provvedere alla rimozione di link provenienti da siti negativi, bannati e “bucati”, che di fatto influenzavano il ranking del sito di riferimento. Per questo è importante monitorare e studiare una buona strategia di link building, che prevede link in entrata e in uscita utili ad accrescere l’autorevolezza del sito web.

Attenzione, questa strategia non deve essere portata avanti per “prendersi gioco” di Google, ma per offrire informazioni utili e aggiuntive all’utente finale, allo stesso tempo, la buona qualità dei contenuti offerti sarà premiata dal motore di ricerca.

Dunque è necessario evitare schemi di triangolazione di link, “costruiti” e non mirati a fornire approfondimenti e informazioni utili per l’utente, che è il vero protagonista dell’azione di ricerca, è a lui che Google guarda per offrirgli un servizio sempre più personalizzato e profilato.

Quello su cui vorrei porre l’accento è l’importanza di avere una buona strategia di link building, evitando metodi aggressivi per non danneggiare l’immagine e il posizionamento, ottenendo backlink di qualità.

Come posso fare a ottenere backlink di alta qualità?

Uno degli errori più comuni di chi appunto costruisce artificiosamente la credibilità del proprio prodotto o brand è proprio quello di farlo in modo troppo veloce, senza dare modo ai motori di ricerca di assimilare i contenuti in maniera “naturale”.

I backlink sono collegamenti esterni che portano l’utente direttamente sul nostro sito web. “Content is king” non è solo una frase che tutti gli esperti di SEO continuano a ripetere, ma costituisce davvero la prima regola alla base di un’ottima riuscita per qualunque progetto di comunicazione, che sia a breve o a lungo termine.

La qualità dei contenuti che decidiamo di diffondere è anche la base per ottenere credibilità e di conseguenza backlink di ottima qualità. In parole povere, se scriviamo contenuti interessanti e accumuliamo credibilità agli occhi del pubblico e di potenziali partner abbiamo più possibilità di venir presi in considerazione e di essere citati come fonti autorevoli.

L’autorevolezza in un determinato campo/argomento ti metterà nella posizione di “esperto” che saprà sicuramente rispondere alle domande poste dagli utenti.

Ma se Maometto non va alla montagna…

Non è detto, soprattutto in fase di startup che arrivino delle domande spontanee, ma esistono strade alternative (Forum settoriali, Yahoo Answer ecc.) per trovare tu stesso le domande alle quali rispondere in modo esaustivo e linkando il sito per creare traffico in entrata e di conseguenza maggiore autorevolezza.

Quest’ultima azione ti permetterà anche di conoscere altre persone o siti autorevoli nello stesso settore o, meglio ancora, di settori complementari.

Approfittane in maniera positiva, come ho fatto io molto spesso, per porre domande, fare interviste e linkare citando fonti autorevoli, creando una reciprocità nella quale “io cito te e tu citi me” non per fare le cosiddette “marchette”, ma perché davvero ritieni e vieni ritenuto esperto nel settore di riferimento.

ATTENZIONE: ricorda sempre di “riparare” i “link rotti” per fare in modo che non colleghino gli utenti a pagine di errore.

Per concludere, un blog, contenuti informativi, case study e referenze, sono i principali elementi per favorire l’indicizzazione delle risorse.


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