Come non fare una landing page

Cos’è una Landing Page?

Probabilmente lo sai già e te lo scriverò in un altro post.

La stai progettando bene? Chi lavora per te sta commettendo errori? Non preoccuparti, succede anche nelle grandi aziende, perché una strategia può essere sempre revisionata, soprattutto quando non si ottengono risultati concreti.

Quindi, il primo passo da fare è verificare che ci sia coerenza tra la Landing Page/Squeeze Page e la campagna pubblicitaria/adv che stai pagando. Pensa, se stai promuovendo la vendita delle ultime t-shirt della collezione primavera/estate e l’utente che clicca, in realtà, arriva sulla landing page delle scarpe della nuova collezione autunno inverno, cosa succede?

Hai appena buttato soldi, il click è stato effettuato (quindi PAGATO da te) ma l’utente non ha convertito, perché la pagina di destinazione era errata e non presentava quello per cui era interessato.

Oppure, devi comprare lo smartphone in saldo sul portale pincopallo.com, clicchi sul pulsante “acquista” dell’inserzione e la pagina di destinazione ti comunica “prodotto esaurito”. Cosa succede? Succede che il venditore sta continuando a pagare quell’inserzione, che sta promuovendo un prodotto ESAURITO!

Inutile dire che l’obiettivo deve essere ben focalizzato!

FOCUS sull’obiettivo: vuol dire che l’utente non deve sentirsi confuso nel procedere all’azione.

Per esempio: trovi un annuncio della promozione del paio di Puma che da tempo cercavi, clicchi sul pulsante “acquista” dell’inserzione, atterri su una pagina di destinazione (o landing page o pagina di atterraggio) che presenta tutta la collezione scarpe Puma, quindi ti ritrovi di fronte anche altri modelli tra i quali scegliere, quanto tempo impieghi per la scelta?

La tua attenzione è stata appena distolta.

Il venditore ha appena BUTTATO i soldi dell’inserzione!

Invece: trovi un annuncio della promozione del paio di Puma che da tempo cercavi, clicchi sul pulsante “acquista” dell’inserzione, atterri sulla Landing Page e subito di fianco al prodotto trovi il pulsante “acquista”, quanto tempo impieghi per cliccare sul pulsante?

La tua attenzione non è stata distolta e hai ottenuto l’acquisto del prodotto.

Il venditore ha appena GUADAGNATO una conversione!

Ovvio che il focus dell’obiettivo della campagna è, in un certo senso, racchiuso nella CTA (Call To Action). Quindi compili un form contatti e “chiedi informazioni”, oppure scegli un prodotto e “acquista” ecc… tutto dipende dalla strategia prestabilita.

Immagina di trovarti di fronte a un form contatti, risponderesti a un’infinità di domande? Ne avresti il tempo? Io no… Quindi un form contatti è meglio che contenga poche caselle e quelle più funzionali alla strategia.

Ora, riporto l’esempio della foto in bianco e nero, la guardi di sfuggita, cosa fai? Un colpo d’occhio e via. Immagina di guardare la stessa foto, di sfuggita, in bianco e nero con un elemento rosso, cosa fai? Torni indietro per capire cosa è quell’elemento rosso.

Ecco… quell’elemento rosso potrebbe essere la CTA, il pulsante che permette all’utente di compiere l’azione. ATTENZIONE, dunque, a fare in modo che sia ben visibile.

Un consiglio: non inserire troppi “elementi colorati” (ovvero CTA), altrimenti, la concentrazione dell’utente viene distolta, proprio come nell’esempio  della promozione del paio di Puma. L’utente non guarda più solo l’elemento rosso, ma anche quello arancione, quindi scegli rosso o arancione? Sei già confuso.

Ecco ora qualche tecnicismo, so che non è il tuo mestiere ed è giusto che sia così, però averne una concezione ti permette di essere a conoscenza dei fatti e di confrontarti con un esperto sapendo di cosa si sta parlando.

Il web marketing non ammette ignoranza

L’usabilità di una Landing Page è fondamentale per fare in modo che l’utente compia l’azione. In gergo tecnico la UX (User Experience) analizza il comportamento dell’utente e per fornirgli una struttura fruibile.

Tu stesso a volte preferisci navigare con lo smartphone, altre, se devi dedicare maggiore attenzione alle informazioni, preferisci utilizzare il pc, dunque un utente, tecnicamente si dice che può navigare da “mobile” o da “desktop”.

Questa è una prima distinzione fondamentale, perché per ovvi motivi legati al tipo di dispositivo utilizzato, la struttura e il layout di una pagina web devono essere resi più fruibili. Il caricamento lento, la “pesantezza” della pagina, la difficoltà nel compiere le azioni, sono elementi di una UX non efficace, che non porterà risultati interessanti.

Un test di velocità di caricamento e la grafica responsive, a tal proposito sono fondamentali.

L’usabilità di una Landing Page non si ferma solo agli aspetti tecnici, ma si sviluppa anche sul contenuto.

Se non conosci il nuovo marchio di aspiratori come fai ad acquistare immediatamente? Immagina, cerchi un aspiratore potente, per pulire il tuo garage, dove di tanto in tanto ti dai al fai da te, ti appare l’inserzione di DeWalt, che non conosci bene, acquisti subito o vuoi prima comprendere quali sono le sue caratteristiche?

Sicuramente vuoi conoscere meglio il prodotto, dunque, il tuo potenziale cliente come si comporterà sulla landing page se inserisci troppo presto il pulsante “acquista ora” e la tua azienda non si chiama Dyson?

Abbandona la pagina del prodotto… naviga il sito, cerca recensioni in giro per il web e solo quando sarà convinto tornerà… oppure è più probabile che ritornerà quando lo inserirai in una campagna di re-targeting/re-marketing.

In sostanza, un contenuto deve fare conoscere le potenzialità del servizio o del prodotto, per creare quel fantastico legame di FIDUCIA tra il potenziale cliente e l’azienda.


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